Insegnare a vincere

Un incontro con Lele Oriali, oggi team manager dalla Nazionale, un ruolo importante e atipico insieme.

Quanti possono dire di camminare con la colonna sonora intorno? Pochissimi, anche meno. E se fosse solo uno costui sarebbe Lele Oriali, una vita da mediano e tutte quelle cose lì cantate quasi vent’anni fa. Non corre più, ma lo ha fatto fino a vedere il mondo dal punto più in alto previsto per un calciatore. «Una vita da mediano vuol dire fare grandi sacrifici, tante rinunce, per raggiungere risultati che ti sei posto sin da bambino. È ripagare gli sforzi di una famiglia che ha fatto di tutto per farmi fare quello che mi piaceva: giocare a calcio. Quello è il mio passato, che non dimentico, è la spinta che ho avuto sin dall’inizio, è l’insegnamento che mi invita a non accontentarmi mai».

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